È stata presentata questa mattina nella Sala di Rappresentanza del Comune di Modena la sesta edizione di Gusti.a.Mo22, che si terrà nel fine settimana del 7, 8 e 9 Ottobre 2022: un week end in cui ci saranno attività di gusto e arte in Piazza Roma a Modena e nel Cortile d’Onore del Castello dei Pio a Carpi, e percorsi guidati alla scoperta dei luoghi di produzione.

Nella conferenza stampa a cui ha preso parte il Presidente di Piacere Modena Enrico Corsini, insieme al Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il Sindaco di Fiorano Modenese Francesco Tosi, la Vice Sindaco di Carpi Stefania Gasparini, la Direttrice del Museo della Ceramica del Castello di Spezzano Stefania Spaggiari  e la Dirigente Scolastica dell’IIS Spallanzani Maura Zini, sono stati presentati i tratti salienti di questa nuova edizione.
 
La manifestazione ha come obiettivo principale quello di promuovere e valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio, che per il comparto food a livello nazionale rappresentano un tassello strategico. A testimoniarlo, i dati che aiutano ad inquadrare economicamente il territorio modenese e a comprendere il peso e l’importanza che la Food Valley riveste a livello nazionale.  Modena detiene il primato per numero di D.O.P. ed I.G.P. – sono ben 27 – mentre per impatto economico delle IG nelle singole province, Modena per il comparto cibo è stabilmente seconda a livello nazionale. Numeri che danno quindi un’idea dell’importanza di una manifestazione come Gusti.a.Mo22, in cui tutti i prodotti agroalimentari certificati D.O.P. e I.G.P. del territorio trovano spazi di promozione e valorizzazione. Come prevede la mission di Piacere Modena, il marchio d’area di Palatipico fortemente voluto dai Consorzi di tutela e promozione dei prodotti D.O.P. e I.G.P. modenesi.

“Dopo anni di restrizioni organizzative imposte dalla pandemia – ha sottolineato il Presidente di Piacere Modena Enrico Corsini – finalmente si torna alla normalità, con una edizione di Gusti.a.Mo22 che recupera la sua identità di evento diffuso capace di riunire in un solo weekend tutte le eccellenze enogastronomiche del territorio. Un esempio straordinario di sinergia per il raggiungimento di un obiettivo comune, una testimonianza di quanto sia premiante oggi fare sistema. La rappresentatività dei Consorzi aderenti al progetto di Piacere Modena – ha aggiunto – è di circa il 90% della produzione complessiva e insieme esercitano nell’economia provinciale, e non solo, un peso decisamente rilevante, considerando altresì che la nostra provincia vanta ben 27 prodotti certificati D.O.P. e I.G.P., che ne fanno la prima provincia in Italia per numero di denominazioni”. Un primato che candida Gusti.a.Mo22 a divenire un punto di riferimento anche per il turismo esperienziale, insieme a tutte le realtà produttive che hanno aderito a questo progetto promozionale di grande interesse. “Sia per gli operatori stessi – ha concluso – che avranno questa straordinaria opportunità per farsi conoscere meglio, sia per i turisti che potranno vivere da protagonisti il loro viaggio nel nostro territorio”. 

Come sempre, per la buona riuscita dell’evento sarà dunque fondamentale l’appoggio delle istituzioni, questa mattina rappresentate in conferenza stampa dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il quale ha affermato: “Modena e il territorio modenese ospitano con piacere questa edizione di Gusti.a.Mo, che celebra il meglio della nostra enogastronomia. Il valore economico della filiera modenese è straordinario, e garantisce reddito ed occupazione. Ma per noi i prodotti tipici rappresentano molto di più: sono storia, tradizione, radici. Sono quell’eredità che ha portato dalle rezdore che con ingredienti poverissimi portavano in tavola piatti gustosi, sino a chef stellati amati e conosciuti in tutto il mondo, e tutto questo senza mai perdere coscienza e conoscenza del valore del territorio. Gli eventi di Gusti.a.Mo22, le visite guidate nel territorio, le degustazioni, i talk-show, porteranno avanti questa tradizione e sono certo riscuoteranno l’apprezzamento dei modenesi e dei turisti”. E sarà l’Assessora alla Città smart, Politiche economiche, Turismo e promozione della città, Servizi demografici del Comune di Modena Ludovica Carla Ferrari, ad aprire l’edizione 2022 di Gusti.a.Mo22 con un saluto istituzionale al talk show inaugurale di venerdì 7 ottobre, al Castello di Spezzano. Una location prestigiosa, presentata in conferenza stampa proprio dalla Direttrice del Museo della Ceramica del Castello di Spezzano Stefania Spaggiari: “un castello e un museo nel distretto della ceramica industriale – ha spiegato– con piante di fico, distese di ulivi, viti maritate, capperi sulle mura di torri e castelli, affrescati nelle mappe della Sala delle vedute, celebrano il territorio e la cultura enogastronomica della tradizione. Il Castello di Spezzano e Museo della ceramica si raccontano attraverso l’innovazione degli allestimenti multimediali, la app audioguida che ha la voce di Marco III Pio, incrociando “anime” contrastanti per dare vita ad un’unica storia”.   Il talk show sarà condotto dalla giornalista Rai Camilla Nata e avrà come titolo “Innovazione e future generazioni gli asset strategici per tramandare la tradizione produttiva del territorio”; ivi parteciperanno, tra gli altri, il biografo della terra dei motori, giornalista e scrittore, opinionista Sky Leo Turrini, la fondatrice e presidente del “Future Food Institute” Sara Roversi, la Dirigente Scolastica dell’IIS Spallanzani Maura Zini, l’allevatore e produttore di Parmigiano Reggiano Giovanni Minelli nonché la stessa Direttrice del Museo della Ceramica del Castello di Spezzano Stefania Spaggiari.  Il tema portante del talk show inaugurale sarà dunque l’importanza della formazione delle nuove generazioni, al fine di portare avanti nel tempo quel patrimonio valoriale, culturale e gastronomico dei territori e al contempo creare nuove generazioni di consumatori consapevoli, pronti a diventare ambasciatori di cotante produzioni di eccellenza. A chiarire bene questo concetto è stata la Dirigente Scolastica dell’Istituto Spallanzani Maura Zini, la quale ha sottolineato come il modo di concepire la cucina, per molti fattori concorrenti, sia sempre più oggetto di cambiamento ed innovazione. Si pone sempre più attenzione agli aspetti nutritivi, all’economicità, alla sostenibilità e all’ambiente e la sfida è proprio riuscire a combinare la tradizione con questi aspetti, guardando al futuro. “Si rende necessario fare ricerca su nuovi cibi, nuovi processi culinari e nuove combinazioni – ha spiegato – ma non devono farlo solo gli chef più rinomati. Dobbiamo farlo a partire dai banchi di scuola, insegnando il rispetto dell’ambiente insieme a quello delle tradizioni e a volte dobbiamo riscoprire ricette più antiche perché le nostre trisnonne usavano alimenti e sostanze più povere. Dobbiamo insegnare come si ottiene un buon prodotto frutto spesso di un’agricoltura sana con gusti che non ricordiamo più. E forse occorre anche ripartire dalla terra riappropriandosi dei ritmi della natura. Per questo abbiamo bisogno di tutti: aziende, professionisti, enti, organizzazioni. La scuola ha bisogno di testimoni che mostrino, lavorando insieme agli studenti, la strada per costruire un futuro possibile. Occorre la consapevolezza che insieme possiamo, con la passione per la vita, aiutare i nostri studenti a costruire il loro futuro”. 

Il programma di Gusti.a.Mo22 – Dopo il talk show inaugurale di venerdì 7, per il pubblico si aprono due giornate intense e all’insegna di degustazioni, visite guidate ed intrattenimento interattivo.
Sabato 8 ottobre, in Piazza Roma nel centro di Modena e nel Cortile d’Onore del Castello dei Pio a Carpi, tante attività di gusto e arte aperte a tutti, con un momento clou alle 15.30 in Piazza Roma dove Fede e Tinto – conduttori Rai nonché narratori delle eccellenze agroalimentari e dei territori – incontreranno i Consorzi dei prodotti D.O.P. e I.G.P. della provincia di Modena, per uno scambio di idee, aneddoti e racconti del territorio. La giornata a Modena prevede poi laboratori per famiglie e degustazioni: alle 12 insieme alla La Lumaca Soc. Coop. Sociale, i bambini potranno scegliere “Il gusto più prelibato del Ducato” con una sfida inedita tra i prodotti del territorio, mentre alle 12.30 saranno coinvolti grandi e piccini nell’immancabile laboratorio con degustazione finale del Tortellino tradizionale a cura dell’Associazione Maestre Sfogline di Castelfranco Emilia e dell’Associazione La San Nicola, sempre di Castelfranco Emilia. Dalle 18 saranno invece Andrea Barbi e Marco Ligabue ad intrattenere i presenti, con “E-Risalutami tuo fratello, musica, racconti e degustazioni emiliano-romagnoli” patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e organizzato in collaborazione con i prodotti DOP e IGP dell’Emilia Romagna. Nel Cortile d’Onore del Castello dei Pio a Carpi invece, dalle 15 laboratori “gustosi” per bambini a cura del CFP Nazareno di Carpi e, in contemporanea per gli adulti degustazioni teatralizzate dei prodotti D.O.P. e I.G.P. di Modena a cura di Koiné, mentre alle 17, va in scena “Sua Maestà il panino secondo Daniele Reponi”, ovvero l’aperitivo show con i prodotti D.O.P. e I.G.P. del territorio insieme a Roberto Chiodi.
Domenica 9 ottobre, la giornata interamente dedicata agli itinerari di gusto, che porteranno i visitatori alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze attraverso esperienze nei luoghi di produzione.   Le visite della domenica nei luoghi di produzione sono su prenotazione, da effettuare online su www.gustiamodena.it o www.visitmodena.it.  Per chi viene da fuori e pernotta a Modena, Modenatur propone un’offerta speciale “Welcome to Modena”: soggiornando almeno due notti in occasione dell’evento Gusti.a.Mo22 o in un qualsiasi momento dell’anno e prenotando una struttura ricettiva su welcometomodena.it, il turista riceverà in regalo un voucher da spendere in ristoranti, negozi, tour, per vivere la città e il territorio, corrispondente al 30% o 40% di quanto speso per il soggiorno, fino ad un massimo di €100 a camera, a soggiorno. L’iniziativa è sostenuta dalla Camera di Commercio di Modena, info e prenotazioni su www.welcometomodena.it

I protagonisti – La manifestazione è organizzata da Piacere Modena con il patrocinio del Comune di Modena, della Provincia di Modena, del Comune di Fiorano Modenese, del Comune di Carpi, della Regione Emilia Romagna e della Camera di Commercio di Modena, ed il contributo di F.A.MO Fondazione Agroalimentare Modenese. E a rispondere all’appello, sono stati ancora una volta tutti i principali consorzi rappresentativi di prodotti tipici del territorio, in particolare il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano D.O.P., il Consorzio del  Prosciutto di Modena D.O.P., il Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena D.O.P., il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi D.O.P., il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena I.G.P., il Consorzio Zampone e Cotechino Modena I.G.P., il Consorzio Ciliegia di Vignola I.G.P., il Consorzio Produttori Amarene Brusche di Modena, Modena a Tavola Consorzio di Ristoranti, Modenatur Incoming Tour operator & DMC e Tradizione e Sapori di Modena. 

I dati – I dati dell’agroalimentare modenese mostrano come una fetta importante del fatturato nel primo semestre del 2022 è rappresentata dalle esportazioni, che rappresentano il 9,6% del totale d’area e che risultano cresciute rispetto allo stesso periodo del 2021 mediamente del 24,6% con dei distinguo sui vari mercati. Le performance migliori si sono registrate in Africa settentrionale, Canada, Europa e Medio Oriente, mentre i mercati che si sono contratti maggiormente sono stati l’Africa centro meridionale e l’Asia.  La performance di Modena si inserisce in un contesto regionale, l’Emilia Romagna, che nel XIX Rapporto Ismea-Qualivita ha fatto registrare un valore economico delle filiere dei prodotti D.O.P e I.G.P. di oltre 3,3 miliardi di euro. A guidarla è il comparto cibo, dove la Regione è prima con 2,78 miliardi di euro.

Cosa è Palatipico – Nel 2011 viene costituita la società Palatipico Modena, che ha come finalità quella di valorizzare il comparto agroalimentare ed enogastronomico modenese nella sua interezza al fine di migliorare le performance sui mercati nazionali ed internazionali favorendo nel contempo la valorizzazione del territorio anche in termini turistici operando in modo unitario in ottica di sistema.


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