Archiviate le tavolate natalizie, è ora adesso di pensare al cenone di Capodanno. Come il Natale appena trascorso, anche il Capodanno si preannuncia diverso a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Da trascorrere rigorosamente in famiglia e con pochi intimi, per celebrarlo con ottimismo ed accogliere con positività il nuovo anno, potremmo renderlo speciale dedicando tempo e passione ai piatti che porteremo sulle nostre tavole.

Infatti, quest’anno più che mai, il cibo assumerà un valore ancora più forte in cui cercheremo quel calore e quella forma di condivisione che solo la nostra cucina tradizionale, le cene in famiglia e la nostra cultura gastronomica sono in grado di regalarci. Ed è proprio di questa cultura gastronomica che fanno parte lo Zampone e il Cotechino Modena IGP, prodotti con oltre 500 anni di storia, realizzati ancora oggi secondo la ricetta tradizionale custodita dal Disciplinare di Produzione e solo con l’utilizzo di ingredienti di prima scelta.

Da portare a tavola nel modo più tradizionale, accompagnati dal ben augurante contorno di lenticchie o dal classico purè di patate, Zampone e Cotechino Modena IGP possono anche essere serviti in modo più sfizioso, originale e appetitoso. Le ricette, ideate dal Consorzio che tutela le due specialità modenesi, vanno dai bignè alla fonduta con Cotechino Modena IGP, ai vol au vent con lenticchie e Cotechino con chicchi di melagrana, ai bicchierini di Cotechino con vellutata di piselli e taralli sbriciolati.

A tavola quindi anche quest’anno vincerà la tradizione con Zampone e Cotechino Modena IGP per vivere appieno il calore delle feste e il piacere della tradizione, tutti elementi a cui non è possibile rinunciare nemmeno in un momento particolare come quello che stiamo vivendo.

In un anno come questo – commenta Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP – è quanto mai fondamentale essere positivi e ci auspichiamo che le vendite del mese di dicembre siano segnate da un bel segno più’. Infatti, quasi l’80% delle vendite si registra a partire dai primi di dicembre e fino a metà gennaio.

A ben guardare gli ultimi dati disponibili, le premesse ci sono tutte affinché quest’anno possa chiudersi in positivo per le aziende del Consorzio: infatti, i dati di vendita delle 2 IGP – dall’inizio dell’anno fino a novembre – se paragonati con quelli dello stesso periodo del 2019 hanno registrato un + 8.2%.

E se si guarda al solo mese di novembre di quest’anno, rispetto a novembre 2019, le vendite hanno segnato un + 17%, a testimonianza del fatto che sono proprio gli ultimi mesi dell’anno che fanno registrare il maggior consumo dei due prodotti tutelati dal marchio IGP.

Breve storia dei due prodotti – Zampone e Cotechino Modena sono tra i più antichi prodotti della salumeria italiana. La leggenda narra che avrebbero fatto la loro prima apparizione nell’inverno del 1511 a Mirandola, quando la città fu assediata dalle milizie del papa, Giulio II, Giuliano della Rovere. In quell’occasione, i Mirandolesi si sarebbero ingegnati cominciando, in un primo momento, ad insaccare la carne di maiale nella cotenna o ad utilizzare la cotenna come ingrediente di un salume da cuocere, dando origine al cotechino e, successivamente, ad insaccarla nelle zampe, decretando l’origine dello zampone.

Nacquero così, per istinto di sopravvivenza quindi, il cotechino e lo zampone, magie gastronomiche, da secoli orgoglio della tradizione del Made in Italy. 

Il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP

Il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP si è costituito nel 2001 a Milanofiori (Milano), dopo un articolato percorso iniziato nel 1999, anno in cui i due prodotti hanno ottenuto l’ambito riconoscimento europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta) con il regolamento della Commissione Europea n. 509/1999. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione dello Zampone Modena e del Cotechino Modena IGP, conta oggi 12 aziende, che rappresentano i principali produttori dei due prodotti IGP.

IGP – Indicazione Geografica Protetta

La sigla IGP (Indicazione Geografica Protetta) introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto dello sviluppo industriale del settore, evidenziando l’importanza delle tecniche di lavorazione impiegate oltre al rispetto del vincolo territoriale. Quindi, la sigla identifica un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione, ricetta e caratteristiche si possano ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione avvenga nell’area delimitata.

Le iniziative di promozione e valorizzazione dello Zampone e del Cotechino Modena IGP rientrano nel programma “Enjoy the authentic Joy”, il progetto promozionale e informativo che unisce tre consorzi agroalimentari per la tutela dei salumi DOP e IGP, cofinanziato dall’Unione Europea e rivolto al mercato italiano e belga. La campagna prevede la promozione delle seguenti eccellenze gastronomiche italiane: Mortadella Bologna IGPSalamini Italiani alla Cacciatora DOPZampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP.