Prologo

Eliselle: … e quindi SaporOsare unisce cucina e arte in maniera sinergica e integrata. Servirebbe un articolo su… beh ci manca il cinema

Io: perfetto, ho già in mete un cibo!

Eliselle: davvero? Quale

Io: il burro. Un’idea piccantina il giusto.

Eliselle: ma cosa c’è di piccante con il burro…

Io: stai scherzando vero?

Ecco, questo è stato più o meno lo scambio di battute relativo all’articolo che ho deciso di confezionare, essenzialmente per portare all’attenzione delle vostre lussuriose pupille un concetto: il piccante è dentro di voi. E a volte pure il burro.

Oggi vi racconto una delle scene più hot del panorama cinematografico classe 1972: la notissima “sequenza del burro” in ultimo tango a Parigi. “Fu un’idea di Marlon”, disse Bertolucci in un’intervista svoltasi nel 2013, in cui si ammetteva che la bellissima Maria Schneider (morta nel 2011 a soli 58 anni) fosse all’oscuro della cosa. Una scena di sesso anale – del tutto simulato – che lei disse di aver vissuto come una violenza vera e propria, attribuendo poi la sua tossicodipendenza degli anni venturi all’impostazione data al film e al ruolo di Jeanne, che l’aveva segnata oltre misura.

Non si sa quanto ci sia di vero in tutto ciò, anche se il regista disse di essersi sentito molto in colpa per il modo in cui aveva agito, cercando veridicità scenica senza curarsi di aver umiliato e violato una giovane donna: certo è però il fatto che il risultato sia stato visivamente eccellente. Una delle scene a più alto tasso erotico di sempre, sopravvissuta alle cesoie dell’implacabile censura intatta e bollente ora come allora. “Voglio farti un discorso sulla famiglia” e via così, tra lacrime, eccitazione e respiro spezzato.

Co-protagonista non meno importante rispetto a Marlon e Maria lui: il burro. Un ingrediente necessario in cucina, checché ne dicano i salutisti dell’ultima ora, oppure in altri ambiti: morbido e piccantissimo anche senza un’ingombrante aggiunta di spezie. E allora perché non dedicargli una serata, guarnendo un piatto di salmone selvaggio, impreziosendo un primo insolito, oppure regalando una consistenza gentile alla farcitura di un dolce con cioccolato croccante? E se ne avanza, sarà il caso di portarsi il panetto in camera e farne buon uso perché si sa come vanno queste cose: mai rischiare che il cibo risulti troppo asciutto. E non vale soltanto per il cibo. Non mi resta che dirvi buona visione oltre che buon appetito, anche se forse il plurale è ben più azzeccato: buoni appetiti. Naturalmente, ça va sans dire, se al termine di questo articolo vi state chiedendo ancora dove sta il piccante in tutto questo, per voi una sola parola: dilettanti.

Valeria Munari per SaporOsare

Crostini al burro e salmone selvaggio

Piatto Antipasto
Porzioni 12 crostini

Ingredienti

  • 500 gr di pane nero ai cereali
  • 350 gr di salmone affumicato
  • 60 gr di burro fresco
  • Sale grosso q.b.
  • Finocchietto q.b.
  • Pepe rosa in bacche q.b.
  • 1 limone piccolo

Istruzioni

  1. Preparate le fette di pane già tagliate e leggermente tostate e, con l’aiuto di un coltello, spalmate uno strato di burro. A queste aggiungete una fetta di salmone selvaggio. Infine, insaporite con il sale grosso e il succo del limone.

    Decorate le bruschette con bacche di pepe rosa, finocchietto e scorza di limone grattugiata. In alternativa, per completare si possono utilizzare anche capperi e prezzemolo.