Il cibo protagonista in cucina. Una situazione quotidiana, certo, quasi banale. Ma quando il cibo, in cucina, comincia a volare, ecco che la situazione si fa interessante. Un’idea che nasce dalla mente geniale di Francesco Mattucci, un progetto chiamato @kitchensuspension che trasforma la cucina in un luogo magico e senza gravità, dove ingredienti e oggetti iniziano a volare nell’aria inventando nuove forme e geometrie. Non una semplice foto, ma una vera e propria opera d’arte. Un iter professionale e creativo che è cresciuto con gli anni e ha portato Mattucci alla collaborazione con grandi marchi internazionali.

“La passione per le immagini è una cosa che mi porto dietro da sempre (una fotografia, citando il grande Olivo Barbieri, è solo un’immagine che ce l’ha fatta…) tra alti e bassi. Con l’avvento del digitale, potendo gestire in autonomia la cosa, ho ripreso a scattare con più costanza, incontri fortunati mi hanno poi dato la possibilità di approfondire le tecniche della postproduzione. Il web è stato una conseguenza, un mezzo diventato nell’ultimo decennio di massa e quindi con un’esposizione sicuramente maggiore, l’immagine che nasce per essere fruita da un ambiente familiare o amicale che, attraverso le piattaforme social/web (e Instagram in particolare), diviene fruibile da chiunque, da un pubblico che non conosci, quindi una trasformazione nella funzione della fotografia da archivio a condivisione. Il grande pubblico (che poi non so se sia così grande) arriva di conseguenza, fortuna, costanza, un progetto indovinato.”

Sono ormai diversi anni che Francesco Mattucci è un punto di riferimento sui social, luoghi “instabili” per eccellenza dove alle volte si creano consensi immediati, e altrettanto velocemente arriva l’oblio. Secondo Francesco, “per restare sulla cresta dell’onda è necessario evolversi senza stravolgersi e mettendoci sempre la faccia, nel bene e nel male, accettando il consenso ma senza cercarlo e, allo stesso modo, le critiche, considerandole per quelle che sono.”

@kitchensuspension è un nome, un manifesto: “La cucina, in tutte le sue sfumature, è fonte di ispirazione per moltissime persone, chef, designer, architetti, lo stesso mondo delle moda, tutti in qualche maniera hanno saputo e sanno interpretare in maniera creativa quello che è sicuramente l’ambiente più vissuto di ogni casa, luogo di lavoro ma anche di incontri e soprattutto di racconti.”

Il cibo non è mai stato così “vivo” come nelle foto di Mattucci, addirittura “vola”: nel mare magnum di Instagram, una vera e propria novità che lo ha portato al successo. “Una cosa che dico spesso è che Instagram ‘esonda’ di immagini di cibo, immagini spesso poco curate che sembrano più quelle realizzate per i menu plastificati dei ristoranti turistici. Io, che non sono un cuoco, ho voluto interpretare la cucina in maniera diversa, un luogo dove cibo, ma anche utensili, pentole, eccetera, acquisiscono un’anima e vivono di vita propria, naturalmente divertendosi moltissimo.”

La fotografia può essere un gioco, una sfida, un progetto, una scommessa, può essere tante altre cose per un fotografo. “Quando mi affidano un progetto, cerco sempre di ottenere il massimo, studio, mi informo, cerco di capire. Ci sono certo lavori ai quali mi sono affezionato più di altri e che, probabilmente, hanno anche ottenuto riscontri migliori ma la determinazione c’è sempre, in tutto quello che faccio, in egual misura.”

Quando si fotografa il cibo, un elemento di per sé fotogenico e quindi fotografato da (quasi) tutti, bisogna trovare quel qualcosa “in più”, quell’elemento differenziante che rende la fotografia ancora più d’impatto.

“Credo che, in un Social Network come Instagram sul quale ogni giorno vengono caricate più di ottanta milioni di foto, sia necessario innanzitutto stupire, sorprendere ed essere riconoscibili sempre. Solo in questo modo riesco a far sì che il mio pubblico si possa soffermare un attimo su quello che produco. Questo, a mio vedere, è una delle chiavi di successo del progetto @kitchensuspension: chiunque si aspetta di vedere un cibo in tavola, in una padella o in un piatto ma sospeso a mezz’aria… credo proprio di no!”

Sito ufficiale: http://www.kitchensuspension.it